Afghanistan, liberati i due militari italiani

    0
    277

    (mi-lorenteggio.com) Kabul 24 settembre 2007 –  Nelle prime ore della mattinata odierna, a seguito dell’intervento di forze ISAF sono stati liberati nella provincia di FARAH i due militari rapiti sabato scorso. Nel corso dell’azione i due militari sono rimasti feriti, uno in modo serio.
    I due militari sono attualmente trattati presso una struttura ospedaliera di ISAF.
    Le famiglie sono state informate.

    Afghanistan, scomparsi due militari italiani

    (mi-lorenteggio.com) 23 settembre 2007 – Non sarebbero due giornalisti i due italiani, rapiti ieri sera, 22 settembre in Afganistan, ma, sono due appartenenti alle Forze Armate, impiegati in attività di pattuglia nel distretto di Shindand, una zona al confine con l’Iran, nei pressi della città di Herat. La regione è quella controllata dalla missione Isaf, International Security Assistance Force in AFGHANISTAN, il cui controllo è stato affidato al nostro esercito, nell’ambito dello Stage II (area Ovest, che comprende il capoluogo di Herat, e le provincie di Farah, Chaghcharan, Qaleh-Ye Now).
    Le generalità dei due soldati non sono ancora state rese note in pubblico, ma, da quanto si apprende, i loro famigliari sono già stati avvertiti. Con i due militari sarebbero scomparsi anche due uomini di nazionalità afgana, un autista e un interprete, che in serata sono tornati al campo militare.

    LA PROVINCIA DI HERAT

    "La provincia di Herat ha una rilevante importanza geo-strategica in quanto area di congiunzione tra l’Afghanistan e l’Iran. In rapporto alla situazione generale del Paese, essa si presenta come una delle aree più fiorenti e gode di condizioni accettabili di stabilità e sicurezza. Ma, la situazione non è stabile. L’attività Anti Coalition Militia (ACM) si estrinseca fondamentalmente, in attentati terroristici a mezzo di Improvised Explosive Device (IED), imboscate contro le Forze governative e le Forze della Coalizione, lancio di razzi contro strutture/personaggi delle istituzioni locali e NGO e propaganda anti-governativa ed anti-occidentale. A tale minaccia si aggiunge la presenza di campi minati non segnalati ed il rilevante impatto derivante dal fenomeno del narcotraffico, che rappresenta una importante fonte di reddito e vede coinvolte molte figure locali. L’area è altresì interessata dall’attività della criminalità comune, che si manifesta lungo le vie di comunicazione primarie e secondarie, principalmente nei confronti di piccoli convogli civili". (fonte difesa.it)

    Redazione

    In archivio: la Missione Isaf-Nato

    http://www.mi-lorenteggio.com/primopiano/cronaca/isafnato.htm

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui