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Proverbio: Luglio poltrone porta la zucca col melone

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Il bigliettino che più che rassicurare, ha fatto preoccupare tanti cesanesi

Ultimo aggiornamento il 7 Febbraio 2008 – 17:24

(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 07 febbraio 2008 –  In redazione già dal 10 gennaio 2008, alcuni lettori ci avevano fatto pervenire diverse copie di quanto gli veniva messo nella casella della posta, con commenti di ogni sorta.

Un bigliettino di dimensioni di circa 15cm per 10cm, firmato dal Sindaco, che comunicava che alcuni incaricati di un’associazione culturale cattolica sarebbero passati per "spiegare un’iniziativa di solidarietà" e invitava a non preoccuparsi e di farli entrare e accoglierli, facoltativamente, con tranquillità. Vista l’insolita comunicazione, molti si sono preoccupati e ci chiedevano: come mai un biglietto così piccolo nella casella della posta e non un cartello negli spazi di affissione comunale come quello della convocazione dei consigli comunali? Come firma il Sindaco, sarà la sua la firma? Che associazione è?

Insomma, un biglietto che anzichè rassicurare, preoccupava e destava numerosi sospetti. Un errore di comunicazione dell’iniziativa.

Quindi, per rassicurare i primi lettori che ci comunicavano il fatto, dopo aver contattato la segreteria del Sindaco, venivamo subito rassicurati della veridicità dello stesso e rassicuravamo, a nostra volta,  i lettori della veridicità dello stesso.

Ma, in questi giorni, è stata chiusa, su richiesta del sindaco, l’iniziativa avviata a dicembre dal “Centro culturale cattolico” con l’obiettivo di presentare il progetto “Dopo di noi una casa per sempre” promosso dall’Istituto Serafico di Assisi, un centro di riabilitazione, soprattutto per sordomuti e ciechi, fra i più conosciuti in Italia…
“La preoccupazione di alcuni cittadini – spiega Vincenzo D’Avanzo – mi hanno indotto a ritirare l’autorizzazione, anche se agli incaricati era vietato chiedere o accettare offerte in denaro”.

Molti cesanesi, infatti, hanno contattato gli uffici comunali per chiedere spiegazioni dopo aver ricevuto un messaggio dove si chiedeva di accogliere con tranquillità le persone del Centro culturale cattolico di Milano.

“Il presidente dell’Istituto Serafico di Assisi – precisa il sindaco – mi aveva incontrato evidenziando il loro impegno per realizzare una ‘casa’ dove accogliere ragazzi pluriminorati che non hanno la possibilità di tornare in famiglia. Mi è sembrata un’iniziativa di fronte alla quale la comunità cesanese, con la sua sensibilità e forza solidale, non si sarebbe sicuramente tirata indietro. Però la comprensibile paura delle persone, soprattutto in un periodo in cui si sente parlare spesso di truffe, mi ha indotto a non consentire il proseguimento dell’iniziativa umanitaria”.

V.A.

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