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Pizzerie per "coprire" una rete di alberghi per clandestini

Corsico (8 aprile 2007) – Un lavoro certosino, che il nucleo di polizia amministrativa e repressione frodi della Polizia locale di Corsico sta portando avanti da qualche giorno, ha permesso di scoperchiare un vero e proprio vaso di pandora.
Una rete di alloggi acquistati da stranieri e trasformati in veri e propri alberghi di fortuna per extracomunitari irregolari. Una ventina le persone identificate e fotosegnalate.
W.M.H.G., classe 1977 di origine egiziana, è stato arrestato dopo un processo per direttissima in quanto è risultato destinatario di un decreto di espulsione emesso dalla questura di Brescia. Gli altri, invece, sono tutti indagati a piede libero perché clandestini.
Rischia grosso anche E.A.H. del ’71 dell’Egitto, il proprietario della prima “casa albergo” individuata. Sembra essere solo l’anello di una catena che vede proprietari di pizzerie e kebab del sud milanese strettamente legati al traffico di clandestini. Potrebbe essere accusato di sfruttamento di manodopera irregolare e per aver dato ospitalità a stranieri senza documenti.
“Abbiamo deciso – sottolinea il sindaco, Sergio Graffeo – un controllo mirato di tutti gli esercizi pubblici, soprattutto quelli dove un rapporto diretto e costante con la popolazione ci ha permesso di evidenziare alcune situazioni anomale. Un’operazione che ha trovato nella Procura di Milano un alleato prezioso negli interventi di contrasto all’immigrazione clandestina”.
Il tutto è iniziato giovedì scorso, quando il nucleo di polizia amministrativa e repressione frodi della Polizia locale ha concentrato le verifiche nella zona centrale della città. In una pizzeria, dove si sospettava vi fossero pregiudicati stranieri, è stato individuato un egiziano senza documenti. Portato al comando, dopo il fotosegnalamento, prima ha detto di vivere insieme ad altre undici persone.
Successivamente, però, gli agenti per verificare la veridicità di quanto dichiarato si sono recati presso l’appartamento indicato, in via Monti 25, al secondo piano in pieno centro storico di Corsico. Qui hanno trovato una ventina di letti in due locali. Un alloggio arredato proprio come un albergo. Al momento del blitz, in casa c’erano solo due persone, anch’esse irregolari. Nei giorni successivi sono stati individuati tutti gli altri, che hanno un’età compresa tra i ventitré e i venticinque anni.
La Procura di Milano ha autorizzato il sequestro dell’alloggio e autorizzato la Polizia locale a proseguire le indagini, che hanno permesso di identificare il proprietario che avrebbe comprato l’appartamento proprio per trasformarlo in un alloggio per clandestini.
Nell’interrogatorio ha dichiarato che i soldi che chiede per ogni posto letto, circa 150 euro al mese, gli servono per pagare il mutuo. Gli investigatori stanno però verificando a fondo il ruolo dell’egiziano. Si sta scoprendo, giorno dopo giorno, una vera e propria rete che vede proprietari di esercizi pubblici in possesso di diversi appartamenti impiegare nei propri negozi, soprattutto nelle ore serali e notturne, del personale clandestino, pagandolo circa 6 euro l’ora.
“Intendiamo proseguire con i controlli – sottolinea l’assessore alla Sicurezza, Filippo Errante – attivandoci anche come Polizia del sud ovest (sedici Comuni coinvolti) per verificare la dimensione del fenomeno, che sembra andare ben oltre i confini del nostro Comune”.

Redazione

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