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Moda. Presentato il Fashion Institute of Milan

Milano, 11 settembre 2008 – Il Fashion Institute of Milan, il nuovo polo di formazione e ricerca nel campo della moda è stato presentato questa mattina a Palazzo Marino dagli assessori alle Attività produttive Tiziana Maiolo e all’Innovazione, Ricerca e Capitale umano Luigi Rossi Bernardi.

Il nuovo polo si inserisce nel progetto della Città della Moda, nato più di venticinque anni fa da un’intuizione dello stilista Nicola Trussardi.

“Il Comune di Milano – spiega l’assessore Maiolo – crede nei giovani stilisti, creativi e imprenditori. L’incubatore della moda ne è la prova. L’ho ideato tre anni fa e oggi è giunto alla sua seconda edizione. Rappresenta per noi un investimento sul futuro della moda milanese e dell’intero made in Italy. Da una ricerca approfondita che ho recentemente commissionato risulta che il fatturato di Milano nei vari settori della filiera della moda è pari all’11% del totale nazionale, per un totale di 6,6 miliardi di euro e impiega 22mila 500 addetti. Formare e promuovere i giovani talenti della moda è un obiettivo fondamentale per il Comune. Per questo il progetto del Fashion Institute of Milan è un traguardo importante perché segna l’attenzione che le istituzioni pubbliche. e in particolare il Comune di Milano, stanno riservando alla moda a favore del sistema-Paese”.

“Allo sviluppo del Fashion Institute – ha sottolineato l’assessore Rossi Bernardi – hanno partecipato le più importanti università milanesi: IULM, Politecnico, Bocconi, Cattolica”. Il progetto prevede consistenti co-finanziamenti pluriennali del Comune e delle stesse università. “E’ rilevante – spiega l’assessore – che il sistema della Moda italiano, che ha avuto così successo nel mondo, venga ora affiancato, come già avviene in altri paesi, da cospicui interventi pubblici nei settori dell’Industrial Design, della Scienza dei Materiali, dell’Organizzazione Aziendale e dell’informatizzazione del materiale iconografico nazionale.”

La Città della Moda sorgerà nell’area Garibaldi–Isola-Varesina dove il Comune ha avviato un’imponente opera di riqualificazione urbanistica. Il master plan prevede, oltre alla realizzazione di una grande area espositiva che diventerà il nuovo Centro Sfilate di Milano Moda Donna e Uomo, anche uno spazio a valenza formativa e culturale, il Fashion Institute of Milan appunto, che sarà di proprietà del Comune.

Il bando di concorso per la progettazione architettonica dell’edificio che ospiterà il Fashion Institute è stato vinto dall’architetto Pierluigi Nicolin con una struttura a forma di “cubo”, alta circa trenta metri.

In previsione del nuovo centro polifunzionale, il Comune ha avviato da tempo una serie di progetti. Uno di questi è il primo Master post laurea in Fashion Project Management che prenderà il via il 16 gennaio prossimo. Il Master, presentato questa mattina a palazzo Marino, integra competenze di design, management e comunicazione ed è organizzato da un consorzio universitario di cui fanno parte Bocconi, Cattolica, Politecnico in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana.

“Credo – ha dichiarato Guido Corbetta Presidente del Consorzio – che la collaborazione tra le università e le istituzioni che si è concretizzata in questo progetto sia un buon esempio di come nel nostro Paese si possa fare sistema. Il Consorzio tra Bocconi, Cattolica e Politecnico, aperto ad altre università, si candida per contribuire alla realizzazione di attività formative e di ricerca dedicate alla moda nell’ambito dei progetti ‘Città della Moda’ ed Expo2015”.

“L’iniziativa – commenta Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana – rappresenta un’idea progettuale di grande visione e generosità per la Moda e di servizio per il settore e testimonia l’attenzione e l’interesse delle Istituzioni pubbliche – ed in particolare del Sindaco Letizia Moratti – per la Moda. Si tratta di un contributo concreto che sposterà le competenze e le capacità al di fuori della logica competitiva dei costi – che spesso non ci vedono vincenti – e che consentirà la possibilità di affrontare con successo le nuove sfide di un’economia globale puntando sui concetti di qualità, innovazione, ricerca, creatività. Questo progetto rappresenta una delle prime realizzazioni di tutto il mosaico di edifici che sono previsti per l’Expo 2015”.

Redazione

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