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Corsico. Aree occupate da abusivi, la Polizia locale interviene

Corsico (1 ottobre 2008) – Alcune aree, soprattutto private e poco utilizzate, se non vengono monitorate costantemente diventano facilmente rifugio di disperati in cerca di un riparo per la notte. E non si tratta solo di extracomunitari, ma anche di italiani che non possono permettersi di pagare un canone di locazione, nemmeno insieme ad altri o in alloggi popolari. Ne è convinto il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo che ha voluto far proprie le preoccupazioni di alcuni cittadini del quartiere Lavagna e del centro storico.

Nel primo caso, i residenti hanno messo in evidenza una situazione che si trascinava da alcune settimane e alla quale l’Aler non era ancora riuscita a dare una risposta risolutiva. Un gruppo di uomini italiani e qualche straniero utilizzavano, a turno, un’area compresa tra alcuni palazzi, nella zona retrostante il supermercato, chiuso da tempo, di via Curiel. Un piccolo spazio coperto, con una centralina elettrica, è stato trasformato in un minialloggio, con materassi e divani. Gli improvvisati occupanti hanno addirittura realizzato una porta d’ingresso utilizzando una vecchia rete da letto. Ieri mattina il blitz della Polizia locale, che insieme ai tecnici della società Area, incaricata dal Comune dell’igiene urbana, ha ripulito l’area, disinfestandola. “Un intervento – precisa il sindaco – che avrebbe dovuto fare il privato, ma era inaccettabile che i cittadini dovessero aspettare ancora a lungo la soluzione a un degrado inaccettabile”.

Altro intervento di sgombero è stato eseguito dall’Atm, su sollecitazione dell’assessorato alla Polizia locale guidato da Filippo Errante, nell’ex deposito compreso tra via XX Settembre e la vecchia Vigevanese. Qui, l’azienda di trasporto pubblico milanese aveva collocato tre autobus trasformati in abitazioni da alcuni uomini provenienti, secondo le testimonianze raccolte dagli agenti della Polizia locale, dall’est europeo. L’Atm, oltre a trasferire i mezzi in un’altra sede, ha messo ulteriormente in sicurezza l’area (nei mesi scorsi erano state murate le finestre e le porte del piccolo edificio presente), ripulendola e collocando del filo spinato sul muro di cinta.

Problemi affrontati e risolti grazie alle segnalazioni fatte dai cittadini che sanno, grazie anche alle politiche di comunicazione portate avanti dall’assessorato guidato da Giovanni Molisse, che nell’Ente trovano un interlocutore attento e sempre disponibile.
Redazione

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