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Bambini soldato del Nord Uganda: una mostra all’Annunciata

Ultimo aggiornamento il 6 Novembre 2008 – 19:16

Abbiategrasso, 05 novembre 2008 – “Bambini soldato del nord Uganda. Disegni di guerra, di speranza e di pace realizzati dai bambini ugandesi” è il titolo della mostra organizzata dal Comune di Abbiategrasso, dalla Fondazione per la Promozione dell’Abbiatense, dagli Amici del Centro culturale Shalom e dalla Libreria Shalom che verrà inaugurata domenica 9 novembre alle 11 negli spazi dell’ex Convento dell’Annunciata.
L’esposizione è promossa con la collabroazione Fondazione Pubblicità Progresso e AVSI, associazione non governativa che dal 1984 opera in nord Uganda nel campo educativo e dell’emergenze umanitaria, in particolare nel recupero degli ex bambini-soldato impiegati nella guerra civile che da anni sconvolge il paese africano.

Nel mondo infatti sono oltre 300 mila i bambini-soldato, arruolati in eserciti e obbligati a imbracciare le armi. La maggior parte ha 10-14 anni, molti sono anche i più piccoli. I più fortunati, quelli che riescono a fuggire dai ribelli, vengono inseriti in programmi speciali che li aiutano a ritornare a una vita normale.
In nord Uganda un’intera generazione di bambini è cresciuta senza sapere cos’è la pace. Dalla fine degli anni ’80 infatti, una guerra civile costringe il 90% degli abitanti a vivere come sfollati, in condizioni disperate per la mancanza di cibo, medicinali e acqua.

I volontari dell’Avsi si sono per questo impegnati a lavorare con i bambini che hanno vissuto situazioni traumatiche come la guerra e cercano ogni giorno, in un contesto di pace e affetto, di trasmettere loro contenuti che ne sostengano la crescita e lo sviluppo psicologico e sociale. Una sfida e un compito che dovrebbe essere di tutti gli adulti.

Il disegno, in particolare, è uno degli strumenti che aiuta questi bambini ad affrontare i traumi subiti e permette anche loro di esprimere i sentimenti e le emozioni provate. Disegnare diventa così una parte importante del loro processo di recupero.
Ma oltre al dramma, i disegni degli ex bambini-soldato dimostrano anche il loro coraggio, il loro ottimismo e la loro forza d’animo.

IL PERCORSO ESPOSITIVO
La mostra si divide in tre sezioni:
I disegni che riguardano il passato e narrano le atrocità subite e la fatica di una vita vissuta in mezzo alla guerra, gli attacchi ai villaggi e alle case, il rapimento, l’obbligo di combattere, l’uccisione di familiari e amici, le mutilazioni, la paura di essere uccisi.
I disegni del presente che raccontano la salvezza dopo la fuga dai guerriglieri, la vita nei campi-sfollati, l’accoglienza nei centri educativi, i momenti di svago.
I disegni del futuro che rappresentano i sogni dei bambini, i desideri più semplici come la scuola, la casa, la famiglia, il divertimento, il lavoro. Immagini serene di pace, amore e speranza.

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE
“Il tema sul quale punta i riflettori questa edizione di Autunno in Città è proprio quello dei diritti negati all’infanzia – spiega l’assessore alla Cultura Beatrice Poggi – La mostra è sicuramente una preziosa occasione di riflessione sulla drammatica condizione in cui vivono i bambini ugandesi e, più in generale, sull’utilizzo dei bambini-soldato nei conflitti armati. Utilizzo purtroppo sempre più diffuso soprattutto in Africa e Asia. Attraverso i disegni i bambini ci raccontano il loro dramma: non solo la cronologia dei fatti, ma i sentimenti profondi che hanno provato a causa del trauma della guerra. E’ un’opportunità per sensibilizzare tutti noi su questa realtà e per assumerci, in quanto adulti, una responsabilità educativa verso i ragazzi. Con questo spirito abbiamo voluto ospitare questa mostra che invito tutti a visitare”.

ALTRE INFORMAZIONI
All’inaugurazione della mostra parteciperanno il sindaco Roberto Albetti, l’assessore alla Cultura Beatrice Poggi e l’amministratore delegato di AVSI Alberto Piatti. All’apertura dell’esposizione è stato invitato anche il presidente di Pubblicità Progresso Alberto Contri.

La mostra rimarrà aperta fino al 27 novembre con i seguenti orari:
nei giorni feriali dalle 16 alle 19, i sabati e le domeniche dalle 10 alle 19.

Redazione

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