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Grande Guerra, una legge per tutelare reperti e cimeli

MIlano, 07 novembre 2008 – Nel giorno del novantesimo anniversario della fine della prima Guerra Mondiale (4 novembre) il Consiglio Regionale ha approvato la legge che riconosce il valore storico, culturale, ambientale e paesaggistico delle vestigia della Prima guerra mondiale presenti in Lombardia.

"Una legge approvata all’unanimità – ha detto l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello – che dimostra la serietà del lavoro compiuto e la qualità della proposta presentata in Consiglio e che punta a valorizzare la memoria condivisa su questo tragico evento".
"Opportunamente – ha aggiunto Zanello – è stata approvata proprio nel giorno in cui si ricorda il primo grande conflitto e su un tema così importante come la memoria storica, anche se di eventi drammatici da cui l’Europa ha imparato ben poco pensando a ciò che è accaduto negli anni successivi".

I principali contenuti della legge riguardano gli interventi di ricognizione, catalogazione, manutenzione, restauro, gestione e valorizzazione di tutto ciò che ha visto come teatro i fatti bellici della prima Guerra Mondiale. Oltre alle Province, ai Comuni, alle Comunità montane, alle associazioni culturali e alle Fondazioni senza scopo di lucro, anche i privati cittadini, soprattutto collezionisti, avranno l’opportunità di essere iscritti ad un registro che ha lo scopo di documentare scientificamente i reperti di valore storico, senza paura di sequestri o confische.
La Regione riconosce così l’importanza del collezionismo privato quale espressione dei cittadini alla salvaguardia della memoria storica della Prima guerra mondiale e concederà contributi a privati sui terreni di proprietà, dove esistono reperti immobili di particolare interesse storico, usufruibili da parte della collettività.

Inoltre, il provvedimento tutela il paesaggio e il territorio da alterazioni e scempi dovuti principalmente a ricercatori professionisti di reperti, che poi li immettono sul mercato del collezionismo a pagamento. Per il monitoraggio sul rinvenimento e la raccolta dei reperti mobili e immobili sarà istituito un archivio infotelematico.
E’ regolamentato il rinvenimento fortuito di reperti con il solo obbligo di darne tempestiva comunicazioni alle autorità locali. Presso la Giunta regionale verrà istituito un Comitato scientifico con funzioni consultive, che traccerà le linee guida per il recupero, il riconoscimento, lo studio e l’inumazione dei caduti rinvenuti sul nostro territorio, anche per il progressivo disgelo dei ghiacciai e realizzerà un sito web con l’elenco di tutti i caduti lombardi.
Per il 2009 è stata prevista una spesa di 400.000 euro.

Redazione

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