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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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“I ragazzi di Abbiategrasso diventano protagonisti della città slow”

Abbiategrasso, 04 giugno 2009 – “ I ragazzi di Abbiategrasso diventano protagonisti della città slow” è il titolo della proposta a carattere locale selezionata nel corso del Consiglio comunale dedicato al progetto Unicef sul tema “Un sindaco per amico in una città amica”, che si è svolto lo scorso 23 maggio con la partecipazione di numerosi studenti delle scuole primarie.

Ieri pomeriggio, nella sede municipale di piazza Marconi, il sindaco Roberto Albetti, il presidente del Consiglio comunale Alberto Gornati e l’assessore alle Politiche educative Beatrice Poggi hanno sancito ufficialmente il via ai progetti deliberati insieme ad una delegazione dei ragazzi che hanno partecipato al Consiglio comunale. A firmare l’atto ufficiale che ha trasformato le idee formulate in veri e propri progetti sono stati Miriam Fiore (quinta D scuola “Aldo Moro”) , presidente del Consiglio comunale dei ragazzi; Sofia Magani (5C della scuola “Umberto e Margherita di Savoia”); Giacomo Pizzamiglio (4D della scuola “Aldo Moro”) e Sara Tambani della media Carducci – Correnti (sede di via Legnano).

Il progetto selezionato, a carattere locale, è stato elaborato dalla scuola primaria “Aldo Moro” di via Colombo, in particolare dalle classi quarte (sezioni A, B, C e D). “La nostra comunità – si legge nel lavoro presentato dai giovani studenti – possiede caratteristiche che noi consideriamo speciali e che ci spingono a definire la nostra città unica. Noi vogliamo che Abbiategrasso rimanga nella memoria e nel cuore di tutti: di chi vi abita, di chi vi soggiorna per brevi periodi, di chi si ferma per una visita, anche di poche ore. Noi desideriamo offrire il nostro fattivo contributo…”.

Di qui le proposte: “Proponiamo – scrivono ancora gli studenti della primaria di via Colombo – che si realizzino percorsi turistici guidati e collegati tra loco, provvisti di segnaletica e di descrizione dei monumenti”. E ancora: “ Proponiamo l’installazione di casette ecologiche per la raccolta differenziata da collocare nei parchi cittadini… in legno e abbellite da vasi di fiori… all’interno sono posti i contenitori per la raccolta differenziata non visibili all’esterno. Pensiamo che una città slow debba prevedere la “contestualizzazione” dei contenitori dei rifiuti, al fine di garantire il minimo impatto ambientale”.

E’ invece dedicato al tema della lotta allo sfruttamento il progetto di carattere internazionale varato dallo stesso Consiglio dei ragazzi. Un intervento, promosso dall’Unicef, con l’obiettivo di coinvolgere le scuole nell’aiutare “i bambini a tornare bambini”.

“Dirittingioco” è il titolo del progetto che prevede l’adesione alla campagna “Per un pallone equo solidale”. Un intervento che prende le mosse da un dato inquietante: nel distretto di Sialkot, in Pakistan, vengono prodotti circa il 70 per cento di tutti i palloni da calcio del mondo. Le associazioni umanitarie hanno accertato che da alcuni decenni, in un contesto di povertà e di scarsa tutela dei diritti, molti bambini venivano impiegati nella cucitura dei palloni. Dal ’97 l’Unicef è impegnata in azioni tese alla scomparsa dello sfruttamento del lavoro minorile nel settore della produzione dei palloni.

Il progetto prevede, quindi, l’acquisto di palloni equosolidali, come prodotto simbolo e strumento di comunicazione per sostenere il programma. Palloni che saranno dati in uso alle scuole.

A chiusura della cerimonia ufficiale, il sindaco Albetti (che, durante la seduta del 23 maggio ha ricevuto l’investitura di “difensore dell’infanzia”) il presidente Gornati e l’assessore Poggi hanno ringraziato studenti e insegnanti per la partecipazione all’iniziativa, l’entusiasmo e la qualità delle proposte presentate.

Redazione

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