Piani di governo del territorio, commissari per i Comuni inadempiente in Lombardia

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    Milano, 04 agosto 2009 – Nel caso in cui i Comuni non abbiano deliberato l’avvio del procedimento di formazione del Pgt (Piano di governo del territorio) entro il 15 settembre del 2009, la Regione interverrà in via sostitutiva nominando un commissario ad acta.

    E’ quanto prevede il provvedimento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, che fissa le disposizioni per l’esercizio dei poteri sostitutivi regionali (la nomina dei commissari), come previsto dall’art. 26 della legge 12 per il governo del territorio.

    "Un provvedimento – osserva l’assessore Boni – per stimolare gli enti locali a rispettare i termini previsti dalla normativa regionale, anche perché il Pgt si presenta come uno strumento importante e fondamentale per pianificare la gestione del territorio, in grado di delineare una visione d’insieme, evitando l’attuazione di singoli interventi che rischierebbero solo di snaturare la vocazione del territorio lombardo".

    La norma prevede infatti che i Comuni debbano deliberare l’avvio del procedimento di approvazione del Pgt entro il 15 settembre prossimo, dandone immediata comunicazione alla Regione. Nel caso tale data non venga rispettata, la Regione, sentito il Comune interessato e accertatane l’inattività, nomina un commissario ad acta che provvede in luogo del Comune stesso.

    "Dopo avere deciso di prolungare di un anno l’approvazione dei Pgt – aggiunge Boni – individuando nella data del 31 marzo 2010 il termine ultimo per il passaggio al nuovo strumento urbanistico, per incentivare i Comuni ad iniziare l’avvio della procedura di approvazione è stata prevista questa norma".

    I commissari ad acta dovranno essere scelti tra i soggetti iscritti all’apposito albo per l’esercizio dei poteri sostitutivi regionali in materia edilizio-urbanistica e paesistico-ambientale, previsto dall’articolo 31 della legge 12 del 2005. I compensi per i commissari sono posti a totale carico dei Comuni inadempienti. A oggi, a poco più di un mese dalla scadenza del termine di legge, su 1.546 Comuni lombardi sono solo 201 quelli che ancora non hanno deliberato l’avvio del procedimento di approvazione del Pgt.

    Redazione

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