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Grande Guerra. Il Comune di Arconate riceve una medaglia al valore morale da parte del Ministero della Difesa

Ultimo aggiornamento il 18 Ottobre 2011 – 19:42

(mi-lorenteggio.com) Arconate, 18 ottobre 2011 – Il Ministero della Difesa, nell’ambito delle celebrazioni concernenti il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha concesso al Comune di Arconate il riconoscimento di una medaglia al valore morale in quanto Comune di residenza della famiglia di Pasquale Monolo ed Angela Martignoni, che persero ben tre figli Carlo, Luigi ed Ernesto nel corso del primo conflitto mondiale. Probabilmente unica famiglia d’Italia ad aver donato i primi tre figli.

"Si tratta di un attestato di significativa importanza per Arconate e per la sua storia, riconoscimento che ­ afferma il Sindaco Sen. Mario Mantovani – sarà appuntato al Gonfalone del Comune nel corso di una solenne cerimonia, presieduta dal Ministro della Difesa, che si svolgerà Roma, a Palazzo Barberini, il prossimo 25 ottobre".

Un riconoscimento che arriva a seguito di una ricerca storica condotta nell’estate del 2008 e che ha riportato alla luce la storia di Carlo, Luigi ed Ernesto Monolo, tre fratelli arconatesi che, con estremo sacrificio, "in nome di una Patria unita e salvata a caro prezzo", dice Mantovani, persero la vita proprio durante la Grande Guerra. Carlo Monolo, il maggiore, nato il 7 settembre 1887, lasciò Arconate per il fronte a 28 anni. Un arruolamento tardivo, il suo. Il 26 febbraio 1916 si trovava in territorio dichiarato in stato di guerra, nel 35° Reggimento Fanteria. Quindici mesi dopo, la sua giovane vita era già spezzata: il 20 maggio 1917 (come risultato dalle accurate ricerche condotte all’Archivio di Stato di Milano) Carlo rientrava tra i dispersi in guerra «di quota 126 Gorizia». Il destino non gli ha risparmiato nulla: prima i lutti familiari (ovvero la morte della moglie Luigia, scomparsa a soli 26 anni e della piccola figlia Carolina, a tre anni) poi la repentina fine della sua esistenza, colpito da una granata austriaca.

Della sua famiglia rimase solo il figlio Francesco che, orfano di entrambi i genitori, venne affidato ad un istituto d’assistenza.

Luigi Monolo, il secondo dei dieci figli avuti da Angela e Pasquale Monolo, perse anch’egli la vita giovanissimo, ferito mortalmente da alcuni proiettili ricevuti in fronte. Aveva solo 21 anni.

Infine Ernesto, un "ragazzo del ’99", morto alla vigilia dell’Armistizio. La terza grave perdita subita dalla famiglia Monolo. Una privazione, come comprensibile, dolorosissima, di cui i genitori vennero a conoscenza un mese dopo dalla sua dipartita. Testimonianze, a questo proposito, narrano che, al padre di questo valoroso soldato, il quale si era recato in Municipio ad Arconate per ottenere informazioni su Ernesto, nessun funzionario ebbe il coraggio di comunicare il decesso del terzo figlio, nonostante il telegramma del Ministero della Guerra fosse arrivato già da qualche giorno.

"Tutti e tre, i fratelli Monolo, sono stati dunque chiamati alle armi per combattere la stessa guerra, per garantire quella libertà che noi oggi viviamo, ma che spesso non sappiamo riconoscere", rileva il Senatore, esprimendo così soddisfazione per il riconoscimento che il Ministero della Difesa intende attribuire al Comune da lui amministrato.
Una storia, quella dei fratelli Monolo, che il Senatore Mantovani, nella cittadina arconatese, ha cercato di far conoscere in questi anni ai suoi concittadini, in modo particolare in occasione del 4 Novembre. "Una vicenda, io credo ­ aggiunge ­ che non può essere dimenticata, soprattutto dai giovani d’oggi e che, come giustamente è stato previsto dal Ministero della Difesa testimonia il sacrificio proprio di quei ragazzi che persero la vita durante il sanguinoso conflitto del ’15-’18". Naturalmente la comunità arconatese non ha mancato di dedicare una piccola via ai "Ragazzi del `99".

V.A.

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