24.3 C
Milano
sabato, Agosto 13, 2022

Proverbio: Agosto ci matura grano e mosto

Array

Ordini forensi con la Regione Lombardia per sanità e semplificazione

Ultimo aggiornamento il 4 Novembre 2011 – 21:30

(mi-lorenteggio.com) Milano, 04 novembre 2011 – Nei Paesi del Nord Europa il 90 per cento delle controversie nel campo della sanità è risolto per via extragiudiziale. In Germania il 50 per cento. In Italia il 18 per cento. La Lombardia punta a trainare una forte risalita, favorendo i servizi di conciliazione per pazienti, medici e strutture sanitarie. Con risparmio di tempi e costi: per i cittadini, per il sistema sanitario, per la giustizia. Per farlo, si avvale della collaborazione del mondo delle professioni: passo decisivo, la firma del Protocollo d’Intesa con l’Unione lombarda degli ordini forensi, oggi, a Palazzo Lombardia. Firmato anche un secondo Protocollo, che sancisce la stretta collaborazione nel percorso di semplificazione delle pratiche burocratiche, con l’obiettivo si sgravare sempre più cittadini e imprese di inutili fardelli, anche in questo caso di costi e tempi. I due Protocolli sono stati siglati dal presidente Roberto Formigoni, affiancato dagli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Carlo Maccari (Semplificazione e Digitalizzazione) e dal presidente dell’Unione lombarda degli ordini forensi Paolo Giuggioli.

ISTITUZIONI DI GIUSTIZIA – "Con l’Unione Lombarda degli Ordini Forensi – ha spiegato Formigoni – già da alcuni anni, nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, stiamo sviluppando azioni e progetti finalizzati a offrire servizi sempre più efficienti e trasparenti ai nostri cittadini". "Regione Lombardia – ha proseguito Formigoni – ha infatti investito molto nel rapporto con le istituzioni deputate alla funzione di Giustizia, fornendo un apporto significativo alla creazione di una rete di fattiva collaborazione: già da tempo infatti stiamo realizzando interventi volti a semplificare e qualificare l’accesso e la fruizione dei servizi della giustizia (progetti per l’informatizzazione e l’utilizzo di servizi telematici, formazione, giustizia alternativa, forniture di materiali informatici o azioni per favorire la mobilità del personale)". Il presidente ha anche sottolineato l’impegno di Regione Lombardia sul fronte della semplificazione: "Con la nascita di un Assessorato specifico stiamo alleggerendo la burocrazia e disboscando tutto il disboscabile".

GARANZIE PER LA COLLETTIVITÀ – "Con i due Protocolli sottoscritti oggi dall’Unione Lombarda degli Ordini Forensi e dalla Regione Lombardia – ha detto Giuggioli – l’Avvocatura lombarda si pone al servizio della collettività, mettendo in campo la competenza e la professionalità che le sono proprie sia nell’azione di semplificazione e digitalizzazione del rapporto tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese, sia nell’impegno di Regione Lombardia diretto alla gestione efficace della conflittualità in ambito sanitario. In questo contesto gli Ordini forensi aderenti all’Unione assolvono a un ruolo di garanzia della qualificazione del servizio che, sul territorio, sarà offerto in attuazione degli obiettivi sui quali sono stati conclusi gli accordi odierni".

SERVIZI DI CONCILIAZIONE – Saranno attivati dunque in Lombardia servizi di conciliazione rivolti al settore della sanità, per risolvere le controversie tra pazienti, medici e strutture sanitarie, a tutela dei diritti dei cittadini. Questi servizi saranno avviati e gestiti dai diversi Ordini Forensi, secondo le competenze territoriali. Con il Decreto Legislativo 28/2010 è stata infatti introdotta la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili, procedimento necessario per poter avviare le richieste di risarcimento del danno da responsabilità medica. Gli Ordini Forensi della Lombardia si sono fin da subito attivati per promuovere lo strumento della mediazione, costituendo presso il Tribunale appositi Organismi di Conciliazione.

FORMAZIONE – "Grazie a questo accordo – ha sottolineato Bresciani, esprimendo la propria soddisfazione per la firma di oggi, – consolidiamo lo strumento della conciliazione, che ci porta verso il modello del Nord Europa, dove si risolve in via extragiudiziale circa il 95 per cento dei contenziosi, mentre oggi in Italia la percentuale è di circa il 18 per cento". L’intesa prevede anche che gli Enti di formazione per mediatori attivati dagli Ordini Forensi e accreditati dal Ministero assumano il compito di organizzare corsi formativi per gli avvocati mediatori, con particolare attenzione alla materia sanitaria, nonché per il personale della Direzione generale Sanità o delle Aziende sanitarie interessate. L’Assessorato alla Sanità di Regione Lombardia si impegnerà, infine, a comunicare i contenuti del Protocollo d’Intesa alle Aziende sanitarie pubbliche e alle Aziende ospedaliere del Sistema sanitario regionale e presso le rispettive Compagnie di assicurazione. Il ‘Protocollo per la semplificazione e digitalizzazione dell’azione amministrativa’ firmato oggi sancisce la collaborazione dell’Unione con la Regione nel campo della semplificazione delle procedure amministrative, che è uno degli obiettivi qualificanti della IX legislatura. Regione e Unione si impegnano a definire insieme modalità di riduzione degli oneri e dei tempi che gravano su cittadini e imprese. Magna Charta di questa opera è l’Agenda di Governo 2011-2015 ‘Lombardia Semplice’, mentre, tra le azioni prioritarie, vi è certamente la piena attuazione dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) come unico punto di accesso per lo svolgimento in forma telematica di tutte le pratiche amministrative delle aziende. "Con il documento sottoscritto oggi – ha spiegato l’assessore Maccari – chiediamo al mondo delle professioni non solo di svolgere un ruolo attivo ma anche nuovo, invitandolo a segnalarci e proporre migliorie". "Molto importante – ha aggiunto Maccari – è il tema della formazione. Un esempio in questo senso è rappresentato dalla Posta Elettronica Certificata (PEC), che è stata fornita a tutti gli Enti locali, ma che, in certi casi, paradossalmente provoca più ritardi rispetto alla posta tradizionale. Una raccomandata spedita per posta tradizionale veniva infatti aperta spesso il giorno stesso del ricevimento mentre una comunicazione con PEC che ha lo stesso valore, a volte diversi giorni dopo. Per questo è fondamentale spiegare bene l’utilizzo di questi strumenti e l’accordo di oggi va esattamente in questo senso". Il programma d’azione si sviluppa su tre aree: Agenda Lombardia Semplice, Informazione, Formazione.

Redazione

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Ads -
2,615FansMi piace
161FollowerSegui
0IscrittiIscriviti

Ultime news

- Ads -