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LOMBARDIA. MELAZZINI: SVILUPPO ECONOMICO PONGA AL CENTRO LA PERSONA

(mi-lorenteggio.com) Milano, 21 marzo 2015 –  "Nella mia idea, il valore del lavoro tra crisi, riforme e innovazione sta nel creare le condizioni migliori per lo sviluppo delle nostre imprese, abbattendo le barriere oggi presenti, anche di natura culturale. Lo sviluppo che dobbiamo costruire è quello che deve ripartire dalla persona, come fattore di competitività più determinante". Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, intervenendo al convegno ‘Il valore del lavoro tra crisi, riforme e innovazione’.

POLITICA INDUSTRIALE – "La mia idea di politica industriale è la sussidiarietà – ha spiegato Melazzini -, ovvero un sistema di governo e una Pubblica amministrazione che non impongono i propri progetti e le proprie strategie, ma creano le condizioni perché le imprese possano sviluppare le proprie intuizioni e perseguire le proprie scelte, affiancandosi a loro nella misura in cui è effettivamente possibile, con il proprio intervento, portare un valore aggiunto. La Pubblica amministrazione deve essere facilitatrice e valorizzare i progetti originali che emergono dal basso, dal bisogno quotidiano e su questo bisogna investire".

NUOVO RAPPORTO TRA PA E IMPRESE – "Per creare una nuova forma di relazione tra la PA e l’impresa – ha sottolineato Melazzini – finalizzata al comune obiettivo di sviluppare e valorizzare le risorse produttive del territori, abbiamo costruito innovativi percorsi normativi, come la Legge ‘Impresa Lombardia, approvata all’unanimità, con cui abbiamo attuato un esempio di politica industriale "leggera", fatta in primo luogo di riduzione del carico fiscale e della burocrazia".

 ACCORDI DI COMPETITIVITÀ – Melazzini ha poi ricordato uno degli strumenti previsti dalla Legge, ‘Gli accordi di competitività’: uno strumento di tipo negoziale, in cui si mettono nero su bianco impegni reciproci tra l’impresa e le Amministrazioni coinvolte, anche locali: investimenti in ricerca e innovazione, formazione del capitale umano, tutela dell’occupazione. Al momento sono 25 gli accordi che hanno superato la prima fase di valutazione e che potranno trasformarsi in progetti operativi.

RUOLO DELLA LOMBARDIA IN EUROPA – "L’Europa rappresenta un’opportunità – ha detto Melazzini -, come dimostra l’accessibilità ai fondi europei. Grazie all’ottimizzazione di queste risorse da qui al 2020 investiremo in ricerca e innovazione un miliardo di euro. Il settore manifatturiero lombardo, con le sue oltre 100.000 imprese, 220 miliardi di euro di fatturato, 60 miliardi di valore aggiunto e circa un milione di addetti, risulta essere il primo in termini di numero di imprese e il quarto in termini di numero di addetti a livello europeo. Vuol dire che il territorio lombardo è un’ottima palestra anche per l’Europa, per attuare una nuova politica industriale".

Redazione

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