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Vasche di laminazione Bresso, l’eurodeputata M5S Eleonora Evi: “Presidente Commissione Petizioni UE mette in guardia da rischio di impatto su salute e ambiente”

Ultimo aggiornamento il 18 Luglio 2017 – 11:51

(mi-lorenteggio.com) Milano,  18 luglio 2017 – In Commissione Petizioni del Parlamento Europeo è stata discussa la petizione 1053/2016, riguardante le vasche di laminazione del Seveso in costruzione a Bresso nella zona del Parco Nord di Milano, che fanno parte del più ampio intervento che interessa numerosi comuni del Nord Milano nel tentativo di risolvere il problema delle continue esondazioni del fiume Seveso.

La petizione rimane aperta e la Presidente della Commissione invierà una lettera alle autorità regionali per far presente il rischio di impatto di quest’opera non solo sulla salute dei cittadini ma anche sull’ambiente, alla luce degli elementi che sono stati evidenziati durante l’audizione. Il progetto che interessa il comune di Bresso (già approvato) fa parte di quella serie di vasche di laminazione del Parco Nord – costate 30 milioni di euro – che comporterebbe la distruzione di ben 4 ettari di terreno appartenente al parco, un vero e proprio polmone verde.

L’opera è stata finanziata sia dall’amministrazione comunale di Milano (10 milioni) sia da quella regionale (20 milioni): è chiaro quindi come ci sia una volontà politica trasversale a tutti i livelli istituzionali – da Pd a Forza Italia e Lega – per portarla a termine. Diversa è la posizione dei cittadini interessati, che hanno raccolto più di 3 mila firme per fermarne la realizzazione.

Così l’eurodeputata M5S Eleonora Evi: “Siamo soddisfatti dell’esito della petizione. Secondo noi la costruzione delle vasche di laminazione produrrà solamente danni sia all’ambiente che alla salute dei residenti. Come è possibile pensare di risolvere il problema del dissesto idrogeologico causato dalla cementificazione selvaggia del territorio permettendo di cementificare ulteriore suolo? Inoltre in una zona in cui il Parco Nord ha un ruolo fondamentale, non solo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, ma anche per il grado di vivibilità? Non vi è peraltro alcuna evidenza scientifica sul fatto che la realizzazione di queste vasche – che dovrebbero contenere 250 mila metri cubi di acqua – sia la soluzione idonea a scongiurare qualsiasi rischio di esondazione del fiume. Non dimentichiamoci poi che queste vasche porterebbero acqua stagnante e inquinata vicino ai centri abitati. La situazione è ancora più grave stando a quanto è emerso dallo studio di impatto relativo al progetto della costruzione delle vasche di laminazione nel comune di Senago (2014): ARPA avrebbe registrato nel 2009, 2010 e 2011 una cattiva qualità dell’acqua del Seveso, dovuta con tutta probabilità alla presenza del glifosato e altri inquinanti. E’ stata rilevata anche una quantità di Cromo Esavalente Cr(VI) con valori medi superiori ai limiti di legge imposti per le acque sotterranee. Per tutti questi motivi, il M5S si batte da anni a ogni livello istituzionale per scongiurare la realizzazione dell’opera. Non posso quindi che ringraziare i consiglieri e gli attivisti del MoVimento dei comuni del Nord Milano in particolare di Senago, Bresso e Cusano Milanino, recentemente affiancati dai consiglieri comunali di Milano e i nostri consiglieri regionali, che da anni si battono per questa battaglia. Anche grazie al loro impegno, infatti, è stato possibile portare all’attenzione dell’Europa un problema che riguarda la salute di migliaia di persone. La collaborazione tra tanti portavoce del M5S, ancora una volta, ha permesso di ottenere risultati importanti a tutela degli interessi dei cittadini”.

Redazione

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