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mercoledì, Maggio 22, 2024

Proverbio: Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore

MONITORAGGIO CANTIERI: il punto sul nuovo nido di via San Martino e sull’appartamento sequestrato alla mafia a Mazzo

Ulteriore bonifica nell’area destinata ai piccoli, pronta la sede di attività di accoglienza

(mi-lorenteggio.com) Rho, 22 aprile 2024. Il Sindaco Andrea Orlandi con il vicesindaco Maria Rita Vergani e gli assessori competenti hanno visitato nei giorni scorsi i cantieri di altri due progetti di Rho la città che cambia: l’asilo nido che si prepara in via San Martino e un appartamento sequestrato alla mafia in via Togliatti a Mazzo.
In via San Martino erano presenti anche l’assessore ai Lavori Pubblici edifici Emiliana Brognoli, la dirigente ai Lavori Pubblici Annapaola Menotti, l’ingegner Daniele Forcillo. Con loro anche il direttore lavori architetto Alberto Cariboni, il direttore di cantiere geometra Fabrizio Imbastari e il direttore operativo delle attività di bonifica, il geologo Luca Arieni.
La prima fase degli interventi prevede una accurata bonifica dei terreni su cui sorgeva, in precedenza, una attività industriale. Il controllo esercitato da ARPA, Agenzia regionale per l’ambiente, ha portato a una sospensione dei lavori e a una richiesta di ulteriore bonifica: l’analisi dei terreni rimossi e ripuliti ha spinto a ulteriori azioni, per raggiungere un maggiore livello di sicurezza dal momento che sull’area ogni giorno saranno presenti bimbi molto piccoli, oltre al personale del nido.
La nuova bonifica sta comportando ulteriori ritardi a causa delle difficoltà di conferimento delle terre contaminate in apposita discarica. I lavori riprenderanno al più presto per consegnare l’edificio tra il settembre e il dicembre 2025. Il nido, destinato ad accogliere 60 bambini, aprirà nel settembre 2026, al termine degli opportuni collaudi. 

In via Togliatti, nella frazione di Mazzo, i lavori sono stati terminati. A visitare i due appartamenti, unificati per dare vita a una sola realtà con scopi sociali, erano presenti anche l’assessore al Patrimonio Nicola Violante e l’ingegner Giovanni Battista Fumagalli.
I due appartamenti contigui sequestrati alla criminalità organizzata sono stati completamente rinnovati: operai e tecnici hanno rifatto intonaci e pavimenti, bagni e impianti elettrici e sanitari, posto nuovi serramenti e porte interne e di accesso. Ne è nata una struttura unica molto ampia che servirà ad accogliere progetti che saranno gestiti da realtà attive in ambito sociale.

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