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Maltempo. In Valcamonica esonda il torrente Re tra Niardo e Braone

Ultimo aggiornamento il 28 Luglio 2022 – 16:45

(mi-lorenteggio.com) Brescia, 28 luglio 2022 – A seguito delle intense piogge della scorsa notte sono esondati due torrenti che hanno portato fango e detriti lungo la strada provinciale SPBS 42 “DEL TONALE E DELLA MENDOLA”. Vista la quantità di materiale presente lungo la strada provinciale si è reso necessario, fin dalle prime ore di questa mattina, sospendere la circolazione stradale dal km 90+800 AL KM 92+000, nei territori dei comuni di Niardo e di Braone, dove sono state evacuate una 90 di persone.

Da questa notte sono all’opera tre squadre di operai dell’impresa di manutenzione della zona con pale meccaniche al fine di rimuovere i detriti dalla strada che verrà riaperta solo al termine dei lavori. Il transito è consentito ai residenti ed ai mezzi autorizzati per il soccorso e per le operazioni di sgombero materiali.

Sempre durante la notte di ieri è avvenuto uno smottamento franoso del terreno posto a monte della carreggiata stradale al km 5+800 lato sinistro della SP 6 “CEDEGOLO – CEVO – SAVIORE D.A.” in territorio del comune di Cevo. Parte del materiale franato è stato spostato a monte della strada al fine di consentire il passaggio, a senso unico alternato a vista, nella corsia a valle.

Seguiranno i lavori per la rimozione completa del materiale e per il consolidamento del versante.

Dino Alberti (M5S): «Sono solidale con tutti gli abitanti dei comuni di Braone e Niardo e vicino a tutte le persone che hanno lavorato, a loro il mio più sentito ringraziamento, per evitare che i danni potessero essere maggiori e soprattutto scongiurato vi fossero vittime. Quanto successo è senza dubbio riconducibile agli effetti del cambiamento climatico. Un lungo periodo di assenza di piogge genera effetti pericolosi sul suolo, che non è più in grado di attenuare ondate violente ancorché limitate nel tempo di pioggia. Basta veramente un’ora di pioggia intensa per generare questi disastri. Purtroppo, questi fenomeni saranno sempre più frequenti. Serve una strategia regionale di lotta al cambiamento climatico che sappia introdurre misure concrete e immediate, per la salvaguardia della risorsa idrica, sempre più rara e preziosa e tutelare i suoli, primo argine contro esondazioni e allagamenti» conclude Alberti.

Redazione

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