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martedì, Giugno 25, 2024

Proverbio: Giugno ciliegie a pugno

Arriva una nuova ondata di scioperi nel trasporto aereo: cosa fare in caso di cancellazione del volo

Milano, 15 marzo 2023 – La primavera del 2023 è alle porte e si preannuncia caldissima. Forse non a livello climatico ma sicuramente lo sarà per quanto riguarda scioperi e proteste del trasporto aereo. La nuova ondata di manifestazioni e interruzioni dei servizi è iniziata nei primi giorni di marzo e molto probabilmente proseguirà anche nei prossimi mesi. Vediamo quali sono le date già fissate ufficialmente e cosa possono fare i viaggiatori se il loro volo viene cancellato.

Gli scioperi dei prossimi giorni e dei prossimi mesi

Febbraio abbiamo avuto il sit-in di protesta a Malpensa, marzo è iniziato con le proteste dei primi giorni del mese ed è proseguito con lo sciopero nazionale del giorno 8. Il prossimo sciopero del comparto aereo è invece previsto per il 17 marzo, giorno in cui si fermeranno sia il personale a terra che quello di volo, compreso quello ENAC. Non sarà l’ultimo. In attesa del calendario completo di aprile e maggio è già stata indetta una nuova fermata di 4 ore per il 2 aprile.

Se abbiamo deciso di volare in questo periodo non possiamo escludere disagi e brutte sorprese.

Come richiedere il risarcimento per la cancellazione?

Esistono 3 strade diverse per fare richiesta di risarcimento se il volo viene cancellato.

  • Mettere insieme tutti i documenti relativi al volo, dalla carta d’imbarco alla ricevuta di prenotazione, fino agli scontrini delle spese affrontate durante l’attesa per il volo sostitutivo. Con la documentazione potremo recarci di persona allo sportello della compagnia e inoltrare la domanda di rimborso.
  • Presentare la richiesta per via telematica attraverso il sito ufficiale dell’operatore nei due anni successivi alla cancellazione.
  • Affida la pratica a società come AirHelp che da alcuni anni tutelano le vittime dei disservizi legati al trasporto aereo supportando i viaggiatori nella tutela legislativa ai quali hanno diritto che spesso prevedono il risarcimento per il volo cancellato.

Di che tipo, a quanto ammonta e come richiederlo lo scopriremo tra poche righe.

Quando mi spetta il rimborso per il volo cancellato?

La prima cosa da sapere è che per chi vola nell’Unione Europea le tutele sono decisamente maggiori rispetto a quelle dei voli sulle tratte internazionali o negli USA. In questi due ultimi casi ci spetteranno solo le spese causate direttamente dal disservizio o, per quanto riguarda gli Stati Uniti, avremo soltanto la possibilità di trattare l’eventuale rimborso per il volo cancellato con la compagnia.

Nella UE, invece, a meno che il volo non venga cancellato con 14 giorni d’anticipo, che non venga cancellato e sostituito con un altro che arriva con massimo 4 ore di ritardo o che la cancellazione sia dovuta a circostanze eccezionali, abbiamo diritto al rimborso del biglietto e a un risarcimento economico.

L’entità della compensazione economica è legata alla lunghezza del volo e al ritardo accumulato da quello sostitutivo (sempre se lo accettiamo. In caso contrario ci spettano il rimborso di quanto pagato e il risarcimento massimo di ogni fascia chilometrica).

  • Per i voli più corti di 1.500 km se il volo sostitutivo accumula meno di 2 ore di ritardo il rimborso è di 250 euro;
  • per i voli fino a 3.500 km il rimborso varia tra 200 euro, con massimo 3 ore di ritardo, e 400 euro con ritardi superiori;
  • per i voli di lunghezza superiore il risarcimento spettante sarà di 300 euro con ritardo inferiore alle 4 ore e di 600 euro con ritardo superiore.

Cosa fare se il volo viene cancellato?

Una cancellazione, seppur estremamente fastidiosa, se affrontata nel modo giusto può rivelarsi una ottima occasione per scoprire qualcosa di nuovo. E non solo perché alcuni aeroporti sono così spettacolari da meritare una visita. Alcuni scali sono infatti vicinissimi a città più o meno note che potrebbero davvero sorprenderci e rubarci il cuore.

Partiamo da 3 grandi classici e proseguiamo con 3 perle nascoste tutte da scoprire. Se siamo costretti ad attendere al Charles de Gaulle di Parigi possiamo approfittarne per prendere un treno regionale ed esplorare la splendida Ville Lumière. Oppure se ci fermiamo a Madrid abbiamo la possibilità, con soli pochi minuti di metropolitana, di arrivare direttamente nella suggestiva Plaza Mayor. O ancora se la sosta è a San Francisco potremo ammirare, ad appena 20 km di distanza il famosissimo Golden Gate Bridge.

Tra le destinazioni meno note, invece, che dire di Postdam, cittadina nota come la Versailles tedesca che si trova a meno di un’ora dall’aeroporto di Berlino? Oppure delle Isole del Principi, meraviglioso arcipelago distante appena mezz’ora di traghetto dallo scalo internazionale di Istanbul? Se invece vogliamo approfittarne per qualche momento di relax al mare e ci troviamo dalle parti di Heathrow a Londra la destinazione perfetta potrebbe rivelarsi Brighton. Una piccola cittadina a un’ora di auto dall’aeroporto famosa per la street art, per la tranquillità e per le boutique di alta moda.

L. M.

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