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A Rho nasce la Consulta delle Frazioni

Ultimo aggiornamento il 13 Ottobre 2011 – 11:46

(mi-lorenteggio.com) Rho, 13 ottobre 2011 – L’Amministrazione comunale ha istituito la Consulta delle Frazioni, per valorizzare la partecipazione dei cittadini alla vita politica, sociale e amministrativa della comunità locale. L’obiettivo è di condividere le decisioni significative per il territorio di riferimento, in tema di viabilità, di verde pubblico, di fruibilità dei servizi in generale, con l’intento, in questo modo, di favorire la riqualificazione delle frazioni stesse, migliorarne la vivibilità ed ottenere, di conseguenza, una proficua connessione tra zone frazionali e centro cittadino.

Giovedì 6 ottobre, il Consiglio Comunale ha così approvato il Regolamento per l’istituzione e il funzionamento della Consulta delle Frazioni.

Le “Frazioni” coinvolte sono i nuclei abitativi esterni al centro cittadino: Lucernate, Mazzo, Passirana e Terrazzano.

Nell’esperienza rhodense, la recente soppressione delle circoscrizioni, resa obbligatoria dalla Legge Finanziaria per l’anno 2010, ha di fatto sottratto spazi di partecipazione ai cittadini e ha limitato sensibilmente le possibilità di confronto e verifica delle scelte amministrative nei luoghi della loro effettiva concretizzazione.

La Consulta delle Frazioni è un organismo consultivo e propositivo al quale spetta, per gli specifici territori frazionali:

Promuovere un’azione di stimolo e di proposta nei confronti dell’Amministrazione comunale in relazione alle problematiche territoriali, recependo e supportando le istanze che provengono da cittadini, comitati e associazioni presenti sul territorio;
Favorire l’informazione verso i cittadini sulle tematiche amministrative affrontate dalle istituzioni locali che interessino le rispettive comunità territoriali;
Concorrere ad assicurare, mediante lo strumento della consultazione, un costante collegamento e confronto tra le specifiche realtà presenti sul territorio e l’Amministrazione comunale.

Per realizzare le finalità, alla Consulta delle Frazioni sono attribuite le seguenti funzioni:
Formulare all’Amministrazione comunale proposte e progetti finalizzati allo sviluppo delle frazioni e al maggior raccordo di queste con il centro città;
Esprimere pareri su propria iniziativa o dietro richiesta dell’Amministrazione comunale, ancorché non vincolanti, sulle diverse tematiche che riguardano il territorio di riferimento;
Promuovere incontri e dibattiti pubblici nelle frazioni per approfondire e discutere i problemi più rilevanti.

La Consulta si comporrà di dodici componenti, cioè di tre rappresentanti per ognuna della quattro frazioni. La sua durata è di due anni e alla scadenza sarà ricostituita con le stesse modalità.

Chi può essere nominato rappresentante della Frazione

Aver compiuto il 18° anno di età alla data di scadenza del termine per la presentazione delle candidature;
Essere residente nel territorio della Frazione da rappresentare;
Non ricadere in alcuna delle cause di ineleggibilità, incandidabilità ed incompatibilità alla carica di consigliere comunale, di cui al capo II Titolo III del D.Lgs. n. 267/2000;

Non possono essere nominati componenti della Consulta:
I consiglieri, gli assessori e i dipendenti del Comune;
Coloro che esercitano funzioni di rappresentanza del Comune presso enti e istituzioni esterne.

L’Assessore alla Partecipazione e rapporti con le Frazioni, Saverio Francesco Viscomi, aggiunge:
“L’istituzione della Consulta delle Fazioni vuole ridare voce a questi territori, che in passato hanno rappresentato un’autonomia gestionale e politica. Sono portatrici di esperienza e di ricchezza propositiva e consultiva. Crediamo alla partecipazione di tutti i cittadini ed è per noi un obiettivo prioritario quello di individuare nuove forme di partecipazione collettiva alla vita politica, sociale e amministrativa della comunità local,e senza però gravare sul bilancio comunale. Chi parteciperà alla Consulta infatti non riceverà gettoni di presenza o indennità. La soppressione delle Circoscrizioni è motivata dell’esigenza di ridurre i costi nella Pubblica Amministrazione ed è nostra intenzione attenerci a queste indicazioni.”

 

Redazione

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